|
Notizie -
Flash News
|
|
Venerdì 17 Luglio 2009 12:51 |
|
La Corte di Cassazione con Sentenza n. 22925 del 9 Settembre 2008 ha stabilito che il principio di correttezza e buona fede, che prevede per il creditore la considerazione
dell'interesse del debitore e per il debitore il giusto riguardo all'interesse del creditore, deve essere inteso in senso oggettivo ed enuncia un dovere di solidarietà che caratterizza l'intera vita del contratto, dalla fase della trattativa fino a quella della sua esecuzione, ed è rilevante indipendentemente dal fatto che esso sia stato espresso in concreto attraverso specifici obblighi contrattuali o sia richiamato dalle norme di legge che regolano il rapporto, poiché si tratta di un dovere giuridico autonomo e di una regola di comportamento fondamentale nella disciplina legale delle obbligazioni, dalla cui violazione, tenendo conto delle circostanze concrete, può derivare, se provato, un danno risarcibile.
|