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Computabilità del Tempo-Tuta nell'Orario di Lavoro PDF Stampa E-mail
Notizie - Flash News
Mercoledì 01 Luglio 2009 09:29

La Fondazione Studi del Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro con parere n. 2 del 30 Giugno 2009 si è espressa relativamente alla computabilità del tempo di

vestizione e svestizione del lavoratore nella definizione di orario di lavoro.

Secondo la Fondazione occorre fare riferimento alla disciplina contrattuale applicata, per verificare se il datore di lavoro ha il diritto di porre al lavoratore vincoli sul tempo e il luogo dove deve essere svolta l'attività di vestizione e svestizione.

Ove sussista tale diritto, il prestatore, quando indossa la divisa aziendale, è soggetto al potere direttivo del datore di lavoro e, pertanto, non ha alcuna facoltà di scegliere liberamente le modalità temporali e spaziali per la vestizione, ma dovrà attenersi alle indicazioni fornite dal datore di lavoro. In questo caso, il cosiddetto tempo-tuta, rientra nell'orario di lavoro e, come tale, sarà retribuito.

Infatti, si realizzano contemporaneamente le tre condizioni necessarie per configurare la nozione di orario di lavoro: il prestatore è sul luogo di lavoro, nell'esercizio della sua attività e delle sue funzioni, ma, soprattutto, è a disposizione del datore di lavoro.

Al contrario, tale attività preparatoria non può essere considerata orario di lavoro e, di conseguenza, non sarà retribuita, se dalla disciplina contrattuale specifica si desume che il lavoratore ha facoltà di scegliere il tempo e il luogo per indossare la divisa. In questo caso, infatti, la relativa attività rientra nei compiti di diligenza del lavoratore.