
| Lavoratori Autonomi: Infortuni sul Lavoro |
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| Notizie - Flash News | |||
| Giovedì 14 Maggio 2009 06:59 | |||
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La Corte di Cassazione con Sentenza n. 18998 del 6 Maggio 2009 ha stabilito che i lavoratori autonomi devono avere le stesse garanzie dei dipendenti su informazioni, protezione, controlli e direttive dei superiori. La Corte ha stabilito, infatti, che il repsonsabile per la sicurezza sul lavoro ha il compito di interpretare, in via prevedibile, il comportamento altrui. Ciò significa che egli non può appellarsi alla legittima aspettativa che non si verifichino condotte imprudenti da parte dei lavoratori, non solo perché si tratta di un comportamento omissivo illecito, ma anche perchè egli è responsabile della mancata attività diretta ad evitare l'evento, avendo la possibilità concreta di impedirlo. Si parla, in quasto caso, di "doppio aspetto della colpa", per il quale si risponde sia per colpa diretta che per colpa indiretta, quando l'incidente dipende dal comportamento del responsabile, che invoca come discriminante la responsabilità altrui. Infatti, la normativa antinfortunistica mira a salvaguardare l'incolumità del lavoratore non solo dai rischi derivanti da incidenti o fatalità, ma anche da quelli che possono scaturire dalle sue stesse disattenzioni, imprudenze e disubbidienze alle istruzioni o prassi, purché connesse allo svolgimento dell'attività lavorativa. In caso di infortunio sul lavoro originato dall'assenza o dall'inidoneità delle misure di prevenzione, non può essere attribuita alcuna responsabilità esclusiva al comportamento del lavoratore infortunato, che abbia dato occasione all'evento, quando questo sia riconducibile anche alla mancanza o insufficienza delle cautele che, se adottate, avrebbero neutralizzato il rischio di tale comportamento.
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