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Mercoledì 29 Aprile 2009 12:33 |
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Il principio di immutabilità del motivo del licenziamento comporta che la giustificazione del datore di lavoro non possa fondarsi su fatti diversi rispetto a quelli indicati nella motivazione
del licenziamento stesso e, quindi, nell'atto con il quale è stato annunciato. L'immodificabilità delle ragioni motivo di licenziamento è una regola di valore generale, posta a garanzia del lavoratore, il quale, altrimenti, si vedrebbe danneggiata la possibilità di contestare la risoluzione e la validità dell'atto di recesso da parte del datore di lavoro. Perciò, il datore di lavoro non può modificare o sostituire, nel corso della procedura di conciliazione o nel procedimento giudiziario, le ragioni indicate nell'atto di licenziamento, ma solo specificarle ulteriormente, e non cambiare la loro consistenza oggettiva.
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