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Obbligo di Correttezza nei Concorsi Interni per Promozioni PDF Stampa E-mail
Notizie - Flash News
Mercoledì 25 Febbraio 2009 08:47

La Corte di Cassazione con Sentenza n. 1631 del 22 Gennaio 2009 e con Sentenza n. 1715 del 23 Gennaio 2009 si è pronunciata in materia di concorsi aziendali interni per la

promozione dei dipendenti e sul relativo obbligo di correttezza.

La Corte ha stabilito che se il datore di lavoro, nei procedimenti di selezione per la promozione dei dipendenti, non ha rispettato i principi di correttezza e buona fede, è tenuto a risarcire il danno al lavoratore per la perdita della possibilità.

I danni possono essere calcolati sulla base del tasso di probabilità che il lavoratore aveva di vincere, se la selezione si fosse svolta in modo corretto e trasparente.

Il lavoratore ha l'onere di provare, anche se solo in maniera presuntiva o secondo un calcolo di probabilità, il nesso tra l'inadempimento del datore di lavoro e il danno subito, mostrando tutti gli elementi idonei a far ritenere che il regolare svolgimento della selezione avrebbe comportato una concreta, effettiva e non ipotetica probabilità di vittoria.