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Mercoledì 03 Dicembre 2008 09:22 |
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La Corte di Cassazione con Sentenza n. 23109 del 9 Settembre 2008 ha stabilito che, relativamente alla legittimità di una dequalificazione del lavoratore, tesa ad evitare la risoluzione
del rapporto di lavoro per impossibilità sopravvenuta della prestazione, o per inidoneità fisica, nella fase di accertamento è necessario considerare non solo la reale insussistenza di tale inidoneità ma anche l'inidoneità ad altre mansioni, sulla base dell'assetto aziendale, poiché gli interessi del lavoratore devono essere bilanciati con quelli del libero esercizio dell'iniziativa economica del lavoratore.
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