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Martedì 02 Dicembre 2008 09:03 |
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La Corte di Cassazione con Sentenza n. 22893 del 9 Settembre 2008 si è nuovamente pronunciata in materia di mobbing.
La Corte distingue tra mobbing e condotta discriminatoria per motivi sindacali. Il mobbing può anche comprendere atti o comportamenti lesivi dei diritti sindacali, ma principalmente è caratterizzato da atti e comportamenti il cui scopo è quello di "terrorizzare" psicologicamente il dipendente ed emarginarlo. La discriminazione per motivi sindacali, invece, può essere attuata anche attraverso un solo comportamento, caratterizzato dal motivo sindacale e che prescinde dall'emarginzaizone del lavoratore.
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