
| Mobbing |
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| Notizie - Flash News | |||
| Lunedì 27 Ottobre 2008 10:03 | |||
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La Corte di Cassazione con Sentenza N. 22858 del 9 Settembre 2008 ha stabilito che 6 mesi sono un periodo più che sufficiente per riconoscere la natura lesiva di un comportamento protratto nel tempo, come quello del mobbing. Il datore di lavoro, inoltre, non è escluso dalla responsabilità quando il mobbing viene messo in atto da un dipendente che si trova in una posizione gerarchica più elevata rispetto alla vittima del comportamento. Infatti, è sufficiente un intervento tardivo da parte del datore di lavoro, che non stabilisca nemmeno delle misure concrete di sicurezza e di vigilanza a tutela del dipendente vessato, a coinvolgerlo nelle responsabilità dei fatti.
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